Introduzione alle criptovalute
Benvenuti alla nostra nuova serie dedicata alle cryptovalute.
Per capire di cosa stiamo parlando è necessario introdurre alcuni concetti fondamentali.
Cos’è una Criptovaluta?
Una criptovaluta è una valuta digitale (o virtuale) protetta dalla crittografia. A questo punto immagino che ti stia chiedendo che cosa sia la crittografia.
La crittografia
Quando vogliamo capire il significato di una parola è sempre una buona idea partire dalla sua etimologia.
La crittografia, (o criptografia) proviene dal greco antico: κρυπτός [kryptós], “nascosto/segreto”; e γράφειν [graphía], “scrivere”. È lo studio e la pratica dei metodi impiegati per rendere un messaggio “offuscato”. Più in generale, riguarda la costruzione e l’analisi di protocolli che impediscono a terzi di leggere messaggi privati.
Vari aspetti della sicurezza delle informazioni sono fondamentali nella crittografia moderna:
- Riservatezza.
- Integrità dei dati.
- Autenticazione: l’atto di provare un’affermazione, come l’identità di un utente.
- Non ripudio: si riferisce alla condizione secondo la quale l’autore di una dichiarazione non potrà negare la paternità e la validità della dichiarazione stessa
La crittografia moderna nasce dall’intersezione di matematica, informatica, ingegneria elettrica, scienze della comunicazione e fisica.
Le principali applicazioni della crittografia includono
- Commercio elettronico.
- Carte di pagamento basate su chip.
- Valute digitali.
- Password.
- Comunicazioni protette.
Per cosa viene utilizzata?
Come avrai intuito essa è fondamentale per il funzionamento delle criptovalute.
Essa è utilizzata per rendere (quasi) impossibile la contraffazione o la doppia spesa (conosciuto anche come double-spending). Senza queste fondamentali garanzie sarebbero di fatto inutilizzabili.
La maggior parte cryptovalute che conosciamo oggi è basata sulla tecnologia della blockchain.
La blockchain
La blockchain (letteralmente “catena di blocchi”) è un metodo per la memorizzazione di dati non modificabili. Si tratta di un registro digitale le cui voci sono raggruppate in blocchi collegati in ordine cronologico. La loro integrità è garantita dall’utilizzo della crittografia.
Poiché ogni blocco contiene informazioni relative al precedente, essi formano una catena. Le blockchain sono resistenti alla modifica dei loro dati e, una volta registrati, i dati di un blocco non possono essere modificati retroattivamente senza alterare tutti i blocchi successivi.
Questo registro distribuito può essere letto e modificato da tutti i partecipanti della rete. Non è richiesto che le entità coinvolte conoscano l’identità reciproca o si fidino l’uno dell’altro perché, per garantire la coerenza tra le varie copie, l’aggiunta di un nuovo blocco è globalmente regolata da un protocollo condiviso. Una volta autorizzata l’aggiunta del nuovo blocco, ogni nodo della rete aggiorna la propria copia privata. La natura stessa della struttura dati garantisce l’assenza di una sua manipolazione futura.
Le principali caratteristiche sono:
- Digitalizzazione dei dati
- Decentralizzazione
- Disintermediazione
- Tracciabilità dei trasferimenti
- Trasparenza/verificabilità
- Immutabilità del registro
- Programmabilità dei trasferimenti.
Grazie a tali caratteristiche, la blockchain è considerata pertanto un’alternativa rispetto alle banche dati e ai registri gestiti in maniera centralizzata. Essa è superiore termini di:
- Sicurezza
- Affidabilità
- Trasparenza
- Costi
Inoltre non richiedono la presenza di autorità riconosciute e regolamentate.
In che modo viene utilizzata nelle cryptovalute?
Nelle cryptovalute viene utilizzata come “libro mastro”. All’interno di esso vengono registrati i dati relativi alle transazioni effettuate.

Ora abbiamo tutti gli elementi che ci servono per comprendere in che modo funzionano le criptovalute.