fbpx
Vai al contenuto
Home » Blog » Perché è fondamentale avere almeno 3 conti in banca

Perché è fondamentale avere almeno 3 conti in banca

In questo articolo ti svelerò un segreto: perché è fondamentale avere almeno 3 conti in banca, o (meglio) in diverse banche.

Lo so, ora ti starai chiedendo: ok Manu, ma perché mi servono almeno 3 conti in banca? Te lo spiego subito, partendo con un’altra domanda: come fai a gestire al meglio i tuoi soldi con un solo conto? Soprattutto se da quel conto ti tolgono, come spese fisse: mutuo, rata macchina, bollette, spesa….

Una persona, nella propria giornata, ha sempre un sacco di cosa da fare: c’è il lavoro, commissioni, casa, figli, studio, business… trovare il tempo per riuscire a gestire (bene) i propri soldi è molto difficile. In più, molte persone vedono i soldi più come un “tabu”, che come mezzo per arrivare ai propri obbiettivi finanziari, ma questo è un altro discorso.

In più, prova a pensare alle miriadi di spese che hai, ogni giorno, dalle spese piccole a quelle più grandi, in più hai le “famose” spese fisse. Ecco, prova a pensare quanto può essere difficile riuscire, da quell’unico conto che hai, a gestire i tuoi soldi, dividendoli per le tue spese fisse, i tuoi investimenti, il tuo fondo emergenza, e così via. In quest’ultimo pezzo di articolo ti ho spoilerato il perché è fondamentale avere più conti, ma non preoccuparti, ora lo vediamo nel dettaglio.

Conti e funzioni specifiche

Ma prima dobbiamo fare un passo indietro, per me, oltre che avere (minimo) 3 conti, è fondamentale dividere i propri soldi (ogni volta che si ha un’entrata, ad esempio lo stipendio) tra: investimenti, spese fisse, cash per fondo emergenze e spese extra. Fatta questa premessa, vediamo il perché proprio di minimo 3 conti. Riprendendo il penultimo paragrafo, se divido le mie entrate allocandole in diverse fonti, avrò bisogno di più conti per gestire al meglio i miei soldi.

Ti faccio un esempio pratico per poter capire meglio: ipotizziamo che la tua fonte di reddito sia lo stipendio, di 1.500€/mese.

 Ora, presupponendo che il tuo stipendio sia quello, possiamo fare delle considerazioni. Prima di tutto devi sapere, con precisione, quanti soldi dedicare agli investimenti, quanti per le spese fisse, quanti per il fondo emergenza e quanti per le spese extra.

 Un’allocazione del proprio capitale, ad esempio, potrebbe essere: 30% investimenti, 10% fondo emergenza (fino ad arrivare ad una massa di denaro sufficiente per garantirti 6/12 mesi di stile di vita attuale in caso di perdita lavoro, imprevisti grandi….), 40% spese fisse e spese per vivere (mutuo, spesa, bollette…) e un 20% per le spese extra (cinema, ristorante, vestiti…)

Dopo di che, per riuscire a gestire al meglio le tue entrate e uscite avrai bisogno almeno di 3 conti:

  1. Dove ti sale lo stipendio, dove ti verranno tolte le spese fisse e dove lascerai qualche soldo per le spese extra (e i costi tenuta conto).
  2. Un conto (anche su una carta prepagata, per risparmiare sui costi) dove allocherai tot soldi per creare il tuo fondo emergenza, fondamentale (in momenti di bisogno ti può salvare e in momenti di crash dei mercati può farti entrare a sconto).
  3. Un conto titoli per i tuoi investimenti (perché investire è fondamentale per il tuo futuro e la tua ricchezza, se non hai ancora iniziato, mi raccomando: studia e inizia il prima possibile).