Le obbligazioni sono un asset molto più vario e vasto delle azioni e sono un ottimo asset da essere usato come parte difensiva del portafoglio
Esistono diversi tipi di obbligazione con diverse funzionalità all’interno di un portafolio efficiente, ma, in linea di massima, tutte le obbligazioni sono ottime da detenere in momenti di crisi/recessione. Ogni tipo di obbligazione ha una propria funzione specifica e, di conseguenza, deve avere una ponderazione in portafogli ben pensata.
Ricordandosi che, più la duration di un bond è lunga, più quel bond sarà influenzato dall’incremento dei tassi di interesse.
Con nuovi bond con maggiori tassi di interesse, il possessore di un “vecchio bond”, per riuscire a vendere il bond prima della scadenza, dovrebbe venderlo a un valore nominale inferiore a quello che aveva pagato lui.
Facciamo un esempio per capire meglio: Mario compra un obbligazione oggi, con valore nomale 100€, scadenza 10 anni e rendimento annuo (cedola) del 2%.
Dopo un anno esono nuove obbligazioni, sempre con valore nominale 100€, 10 anni di durata, ma con un rendimento del 4% annuo.
Ora, se Mario vuole vendere i suoi bond’s prima della scadenza (i 10 anni), per riuscire a venderli (visto che ora ci sono bond “uguali” che rendono di più) dovrà venderli a meno dei 100€ (il valore che Mario ha pagato).
Così il compratore sarà interessato ad acquistarla, perché, anche se rende il 2% (e non il 4% come quelle nuove) a scadenza li verranno restituiti i 100€ per obbligazione come valore nominale, mentre il compratore le avrà comprate da Mario a meno. Guadagnando così sulla differenza.
Le obbligazioni, come detto poc’anzi, sono un ottimo asset da avere nella parte protettiva di un portafolio efficiente, sono un asset fondamentale da avere in un portafolio che si basa sull’anticipare i cicli economici ed essere resiliente e performante in qualsiasi in contesto macroeconomico futuro.
Un fattore da tenere in considerazione quando si investe in obbligazioni è la duration (un indice espresso in anni, che indica la durata finanziaria dell’investimento, ovvero il periodo di tempo necessario per recuperare il capitale investito in un certo periodo).
3 esempi di bond e la loro funzionalità
bond inflation linked: sono titoli di stato ancorati all’inflazione. Ottimi in periodi di inflazione, restituendo all’investitore il rendimento dei titoli di stato più un extra rendimento se c’è un aumento dell’inflazione.Se, ad esempio i BTP (titoli di stato italiani pluridecennali), rendono il 2% e c’è un’inflazione del 2%, il rendimento reale dei BTP sarebbe 0. Mentre con questi bond avresti un “extra rendimento” legato all’inflazione, restando a te un rendimento reale positivo.
bond convertibile: sono bond che nascono come bond ma che a scadenza si trasformano in azioni. Ottimi da avere in un cambio trend del ciclo economico
bond ultra-short: sono obbligazioni di bassissima durata. Ottime da avere per avere cash e breve scadenza e ottime da avere in caso di innalzamento dei tassi di interesse, avendo una bassissima duration